venerdì 4 giugno 2010

Un libro di Dacia Maraini

Ho deciso di parlare del libro " la Nave per Kope" di Dacia Maraini. Una raccolta di aneddoti sulla sua vita, in particolare contengono le foto che lei ha ritrovato quand'era già grande nel suo diario. In quelle foto si vede la scrittrice quando era piccola con la madre in braccio e tutti i suoi famigliari.
Racconta anche della seconda guerra mondiale, in particolare di quando scoppiò il conflitto , fu costretta ad emigrare da Firenze andando in Giappone perchè il padre era un antifascista. Dopo la guerra ritornò in Italia.
Come tutti gli scrittori di professione, lo scrivere l'ha aiutata ad uscire dalla sua depressione, come non mancano mai in tutti suoi libri i ricordi di Pasolini come amico, ogni anno che passa per lei è come se fosse ancora vivo, malgrado sia morto da tanti anni.
Chi volesse saperne di più consulti il sito, dove troverà
alcune curiosità:
http://www.daciamaraini.it

mercoledì 2 giugno 2010

Un film di Paolo Virzì sul precariato

Ieri ho visto Tutta la vita davanti al Cineclub Detour, con il gruppo Asperger devo dire che mi è piaciuto molto, aveva dei tratti pesanti, c'erano Valerio Mastrandrea, Massimo Ghiniì, e Micale Ramazotti, Isabella Aragonese, la scneggiatura è di Francesco Bruni e la regia di Paolo Virzì.
Tratto da un romanzo di Michela Murgia, Il mondo deve sapere, il libro parla di precariato, la protagonista ha vissuto quel mondo, lavorando in una di quelle società.
Nel film si vede Marta che dopo una laurea trionfante, riesce a trovar lavoro come baby-sitter e quindi come telefonista nel call-center. Ovviamente incontra tutte le difficoltà della vita perchè all'apparenza è un mondo bello, ma dentro nasconde tanta sofferenza, si fa carriera solo per soldi e fregandosene degli altri, tanto che nel film Massimo Ghini, il direttore, muore per le disgrazie familiari e un amore clandestino.
Valerio Mastrandrea come sindacalista della Cgl va al call- center , ma la gente è disgustata della politica. Dopo abbiamo fatto il dibattito: ognuno ha detto la sua, raccontando la propria esperienzxa.

venerdì 21 maggio 2010

Serate al Detour

Martedì scorso sono stato al Detour, a vedere L'appartamento spagnolo.Un film che non avevo mai visto: è la storia di Xavier, venticinquenne studente parigino,per ottenere un posto al ministero delle finanze decide di partire per Barcellona a fare un progetto Erasmus, si distacca con la famiglia e con la fidanzata.
Appena arriva incontra due coetanei disposti a opsitarlo a casa sua, lui all' inizio è perplesso poi si innamora della moglie di lui. All' inizio non se accorge, ma lo farà in seguito. Quando troverà un appartamento, Xavier deve affrontare i suoi problemi con altri coetanei di diverse nazionalità, dalla pulizia della casa fino alla spesa.
Alla fine con i ragazzi con cui dorme, ci esce la sera e come tutti i vent'enni fa le sue bravate. In Spagna hanno l'abitudine di stare alzati sino a tardi. Alla fine il del film abbiamo fatto il dibattito. Mi ha lasciato perplesso.

domenica 16 maggio 2010

L' affidabilità

E' facile amare
e fidarsi di chi si ama.
Io mi fido dell' altra,
ma sono ingenuo.
Ah come sarebbe bello
fidarsi delle donne.
E' facile amare,
ma la materia è complicata.

Le stagioni

Ma dove sono le stagioni?
A maggio piove,
io mi devo portare l'ombrello.
Non vedo la primavera
come quando ero piccolo,
non vedo più gli uccellini,
ma dov'è l'alternanza delle stagioni'.

Un nuovo film sulla Sindrome di Asperger

Sabato sono stato al Cinema al Galaxi a vedere Adam, con alcuni ragazzi del gruppo asperger, c'era anche il vice presidente del gruppo, e due psicologi. Il film parla di un ragazzo che si chiama Adam è lavora, ma ha difficoltà di entrare in contatto con gli altri.
Conosce una vicina di casa. Nel film la porta a casa e gli fa vedere le stelle e lei rimane di sasso all' inizio. Succedono un sacco di cose, lui perde il lavoro, e entra in contatto con questa ragazza all' inzio non fanno l'amore, poi lo fanno lui gli dice che è afetto dalla Sindrome di Asperger, gli da il libro, neanche la ragazza sapeva cos'era, alla fine scopre che anche loro non sono persone da buttare via, hanno delle qualità che la gente normale non ha, anche se ci mettono tanto ad entrare in contatto con gli altri.
Adam nel film perde la ragazza, perchè scopre che il padre di questa ragazza aveva avuto problemi con la giustizia, ma alla fine dopo tante peripezie Adam si fa coraggio e ci va, se la prende anche contro la volontà del padre e trova un lavoro, grazie a lei.
Alla fine abbiamo parlato del film che mi ha ricordato Forrest Gump, con Tom Hanks. Con il vice presidente del gruppo Asperger, sono andato a casa di un membro del direttivo, a prendere un aperitivo in occasione della festa della figlia, sono stato bene con gli altri.
Con il figlio della vice presidente del gruppo Vittorio abbiamo parlato di cinema.

mercoledì 12 maggio 2010

La nonna di Alain Elkann

L'ultimo libro di Alain Elkann che ho letto, Nonna Carla, è un racconto autobiografico che parla degli ultimi momenti di vita della mamma di Alain Elkann.
Parte dal 2000 ed è diviso in tre parti, la prima in cui la madre sta in ospedale e lui fa la sua vita normale, da conduttore televisivo e scrittore. Di sua madre ha avuto ricordi molto belli, come tutti gli ebrei antifascisti. Sua madre si è risposata due volte e lui è stato molto geloso.
Però alla fine si è distaccato anche lui da sua madre, immagino con fatica. Non mancano i riferimenti a Primo Levi, ma anche ai tanti amici che ha avuto la fortuna di conoscere quand'era giovane, penso a Moravia a cui ha dedicato un libro intervista, a Montanelli che ha conosciuto negli ultimi anni della sua vita.
Come tutti gli ebrei ha molto rispetto per gli anziani, che gli hanno dato qualche cosa.