venerdì 26 giugno 2009

Un cantante che mi piace


Volevo segnalare il sito, del Fondatore della Nuova Compagnia di canto popolare Giovanni Mauriello.Ha fatto un Sanremo nel 1992, è anche attore di Cinema e Teatro, fra i suoi film più famosi "Another Time, Another Place", di Micheal Reford.
Voilà: http://www.giovannimauriello.it/

Il famoso gruppo creato da Giovanni Mauriello

Volevo segnalare un sit di un gruppo che mi piace, lo seguo dal 1992.Si chiama Nuova Compagnia di canto popolare, nata con l'intento di rinnovare la tradizione popolare campana, e di abbracciare altre culture. Molti elemti non ci sono più, perchè se ne sono andati come ad esempio Peppe Barra Eugenio Bennato, non ultimo Giovanni Mauriello la vera mente fondatrice della Nuova Compagnia di canto popolare.
E' un peccato che il mercato discografico, non giochi a loro favore malgrado sono ancora bravi.
Ecco il sito internet
http://www.nccp.it/

martedì 23 giugno 2009

I miei primi trent' anni

Il 27 giugno ho festeggiato il mio compleanno alla "Formula uno", una pizzeria di Roma.Eravamo parecchie persone, io non me lo sarei mai aspettato. All'inizio è venuto mio fratello poi se ne è andato. La cosa più bella è stata la felicità che mi hanno dato, compresi i regali. Ho ricevuto due libri quello di Paolo Villaggio " Storie di Donne Strodinarie", e quell'altro su Piazza Fontan un libro inchiesta di Paolo Cucchiarelli.
Mio fratello mi ha fatto l'ultimo disco di Peppe Barra, "N'attimo", è un dvd portatile per sentire la musica. E'stata una bella serata perchè trent'anni si dovevano festeggiare senza i genitori. Una persona che conosco in comunità mi ha fatto gli auguri.
Il giorno dopo la mia festa sono stato in Comunità di S. Paolo, lei in qualche modo - anche se non mi ha nominato - mi ha reso partecipe. Con questa persona ci scriviamo spesso anche se non ci vediamo al di fuori della Comunità di San Paolo.
In pizzeria abbiamo mangiato tanto e ci siamo divertiti da morire, io mi sono dimenticato di tutti i miei problemi di tutti giorni. La torta ce la siamo tagliata da soli, il cameriere ci voleva dare una mano, ma noi abbiamo rifiutato.

mercoledì 13 maggio 2009

LE COSE

Le cose sono belle,
le cose sono rare
in questa giornata di primavera.
Sono tutto,
se le sai toccare.

martedì 28 aprile 2009

UNA LETTERA SUL NOSTRO RAPPORTO CON LA MADRE

Ho deciso di pubblicare nel mio blog, la risposta della Dottoressa F.C ad una mia lettera, che parla del rapporto in generale con le madri.

Ciao Marco,
diverse persone con la sindrome di Asperger che ho conosciuto sono molto legate alla loro madre non so spiegare perchè in maniera "scientifica"
ti dico quello che penso: spesso vedo che i miei bambini che hanno un comportamento "dello spettro autistico" vengono capiti soprattutto dalla loro mamma. Generalmente, questi bambini preferiscono rivolgersi agli adulti rispetto che agli altri bambini: anche se i bambini li attirano, non riescono a capirli e i bambini non capiscono loro
Per le persone con Asperger, gli adulti sono più comprensibili, comprensivi, affidabili, anche se, da piccoli, i coetanei possono attirarli di più.
Fra gli adulti, la mamma è sicuramente la persone che comprende di più, proprio nel senso che riesce a capire i bisogni del figlio con sindrome di asperger, ed inoltre è la persona che senti che ti ama senza condizionare questo amore alle tue capacità.
Diverse persone con Sindrome di Asperger sviluppano una forte gelosia nei confronti dei fratelli, ed alcuni hanno una terribile paura di perdere i propri genitori.
Credo che con il raggiungimento di una maggiore autonomia si possa mantenere l'amore verso la madre, senza essere attaccati a lei in maniera esclusiva e ossessiva.
Generalmente, le persone adulte si staccano in adolescenza dai genitori, per rivolgere il proprio amore a nuove persone, in cui a volte cercano alcune caratteristiche dei propri genitori, a volte invece cercano proprio caratteristiche opposte. A volte ci si innamora di qualcuno che non ha molto a che vedere con i propri genitori! Comunque vada, quando ci si forma una propria famiglia, generalmente ci si sente più autonomi da quella di origine, ma ti assicuro che non è facile per nessuno (nè formare una nuova famiglia, nè diventare davvero autonomi!).
Certo, anche il compito delle mamme è difficile! Devono (e sottolineo DEVONO) proteggere i figli, ma hanno il compito paradossale di allevarli per renderli degli individui autonomi... da loro! Ma se una madre non fa più la "mamma", a cosa serve? quindi, il lavoro di mamma è un mestieraccio, te lo assicuro, e noi mamme abbiamo paura del "distacco" quanto e forse più dei nostri figli...
Ma bisogna farcela!
Perchè? perchè la vita funziona così. Vivere in maniera indipendente non è poi così male, e non significa non amare più la madre.
Su come avviene questo processo, però... beh, avrei bisogno di parlarne personalmente con te, sennò resto qui a scrivere fino a domani!
a presto, Marco

mercoledì 8 aprile 2009

Pubblicità al Cineclub Detour:


Desidero fare la pubblicità, al Cineclub Detour di Romache rischi la chiusura, è un cinema che proietta film per tutti. Anche per tutte le varie, forme di disabilità dal non vedente in poi.Io ci vado, perchè sono socio del gruppo asperger di Roma.

Per informazioni:
www.cinedetour.it

Riflessione sul fim "The Others"., al Cineclub Detour

Ieri,sono andato al Detour, a vedere "The Others".Un film che parlava di una madre, che aveva paura di perdere i propri figli. Alla fine del del film, c'è stato il dibattito, i primi tempi non partecipavo mai,poi da quando ho presentato il film di Moretti "Caro Diario", ho scoperto che parlare in pubblico è bello.
Al dibattito sul film mi ci sono inserito parlando delle mie paure,dicendo quello che mi fa più paura. Ad una cosa mi è servito il Cineforum, ho capito che le persone , se sono tante, non ni mi fanno paura, posso ascoltare le loro paure che possono essere diverse dalle mie.All'inizio, non ci volevo venire al Cineforum, ero scettico non rimanevo ai dibattiti. Ultimamente ci sto rimanendo. Un amico, anche egli è iscritto all' associazione Asperger, ma non viene al Cineforum per paura di incontrare un numero superiore di persone.