venerdì 6 agosto 2010

Le donne e la violenza

Una psicologa del gruppo mi ha scritto che se- usato male -il computer è un mezzo per scappare dagli altri. Ci sono momenti in cui mi viene da fare il "Nanni Moretti" della situazione, c'è una battuta del film che mi colpisce, sta in Ecce bombo:" vengo, non vengo" mi si nota di più se vengo o sto in disaparte".
Lo scrivere al computer mi mette "sicurezza", perchè posso dire quello
che penso e la persona che mi sta davanti non replica. C'è stata una lettera
di un' iscritta al gruppo, mi ha colpito molto perchè ha avuto un problema non piacevole con il fidanzato.
Quando l'ho letta ho avvertito subito il vice presidente del
gruppo Asperger passandogli la lettera via mail. Questa psicologa mi giudica molto sensibile al tema della violenza sulle donne, rispetto agli altri ragazzi del gruppo che essendo giovani non capiscono l'argomento violenza.
A Roma sono stato anche alla Casa Internazionale della donna, ho mangiato, ho visto la presentazione del nuovo libro di Giuliana Sgrena che parlava del suo ritorno in Iraq.

lunedì 26 luglio 2010

Un film a cui ho pensato di recente

Porte aperte è un film ispirato al romazo di Leonardo Sciascia, scritto nel 1987 due anni prima di morire. Ho letto il libro e mi sembra che sia diverso dal film.
Il film è ambientato nella Sicilia degli anni trenta, con Ennio Fantastichini che nel film fa la parte di un imputato, e Gian Maria Volontè interpreta il ruolo del giudice. E' diretto da Gianni Amelio, regista del film Lamerica nel 1994. L' imputato Scalia nel film si comporta in modo folle, un' pò alla Pirandello. Viene processato per l' omicidio della moglie, di un suo collega di lavoro e dell' avvocato. Lo stesso giudice nel film si batte, per fargli avere l'ergastolo per infermità mentale. Ma non ci riesce e verrà trasferito,
Scalia nel film sarà condannato a morte in appello, dando molta importanza al codice Rocco che prevedeva la pena di morte per i reati gravi. Il libro e il film mi interessano perchè sono tutti e due contro la pena di morte. La storia si confronta con questo argomento e con la gente del periodo fascista che era a favore.

lunedì 19 luglio 2010

Il sito di Alda Merini

Ho deciso di pubblicare il sito internet di Alda Merini perchè una poetessa che mi piace, poi molti cantanti hanno duettato con lei. Come Giovanni Nuti, anche Roberto Vecchioni alcune canzoni le ha prese da poesie di Alda Merini.
Questa poetessa dopo la guerra ha avuto la sfortuna di finire in manicomio, ha anche sofferto molto e tutta questa sofferenza l' ha sfogata nella poesia. Nel sito Internet ci sono contenute alcune poesie, una dedicata a Lucio Dalla.
A me piace, per esempio, una poesia come Il bacio, cantata da Giovanni Nuti mette emozione. Il sito è anche ricco di fotografie, chi volesse saperne di più lo consulti.

Link
http://www.aldamerini.com/

Un appello di Nino d' Angelo per il Trianon

Ho deciso di pubblicare sul mio blog il sito del Mattino che è un giornale campano, perchè su Facebook ho trovato un articolo che parla dell'appello che Nino D'angelo ha fatto contro la chiusura del Teatro Trianon Viviani. Ha portato il teatro nell' estrema periferia napoletana, abbassando i costi.
D' Angelo ha permesso ad un pubblico più vasto di avvicinarsi allo spettacolo colto. Ha rappresentato molte commedie di Raffaele Viviani. Io ho visto a Roma le edizioni dell' Ultimo scugnizzzo, di Guappo di cartone e Zingari.
Questo repertorio parla di tante cose, della differenza tra ricchi e poveri e della vita della periferia napoletana, agli inizi del Novecento. Viviani racconta anche l' importanza della Madonna nelle processioni e nella mentalità del popolo napoletano.

Link
http://www.ilmattino.it/

Correre in bici

Ieri sono andato in bici malgrado facesse caldo, quando ero piccolo ci andavo e cadevo sempre. Con il tempo ho imparato ad andarci, mettendo sempre il casco. Quando vado, mi fermo nel parco a Villa Desantis, e faccio gli allungamenti da solo.
Il guaio delle palestre è che hai qualcuno che ti segue, non sono contro la gente che ci va. Ma il nutrizionista ti vieta, le cose buone da mangiare. Vedo un sacco di gente che fa gli addominali da sola, quando vado in bici non mi immagino di essere un grande personaggio importante, a volte mi piace cambiare parco, andare in un altro parco per scegliere percorsi nuovi. Il guaio della bici è che devi stare attento, perchè in strada ci sono le macchine.
Non ho paura di loro, ho paura dei vetri, all' inizio mi si rompeva sempre perchè non guardavo i vetri. Adesso i vetri li guardo e cambio strada.


martedì 13 luglio 2010

Riflessioni in un giorno di calura

Ci sono giorni in cui fa caldo e non mi va di fare niente, a volte sto tutto il giorno a computer, a mandare mail, non riesco a distaccarmi. Il computer è un mezzo di "facilitazione", però per chi è più timido di me il computer lo frega. Gli Asperger si fissano sugli argomenti in particolare, hanno un interesse singolo, chi il cinema e altri i robot, ad esempio.
Anche io quando ero piccolo amavo i film "commerciali", ad esempio di Diego Abatantuono i primi, rivederli oggi a distanza di tanti annni avevano il loro lato drammatico. Come ad esempio la figura del pugliese che emigra al Milano nel secolo scorso non era ben vista dalla stessa gente del posto.
Un volta un ragazzo iscritto al gruppo ha provato a imitare Diego Abatantuono, perchè io glielo lo avevo chiesto: poi mi diceva che sono troppo fissato. In un attore guardo anche i suoi lati drammatici. Il ragazzo di Calabria di Luigi Comencini che è un film con Abatantuono e Volontè rivisto oggi ha i suoi lati drammatici.
Ieri ho provato a comunicare via mail con una ragazza del gruppo Asperger, che non vive a Roma. Gli ho fatto vedere su You Tube un video del grande Leo Ferrè. Non tutte le persone che sono italiane conoscono Leo Ferrè, io che sono un "maniaco" su You Tube ho trovato diverse sue canzoni in italiano, gli ho mandato la canzone via mail e lei l'ha ascoltata, si chiama "Ti ho amato tanto". Tutti gli channsonier francesi hanno sempre recitato le loro canzoni. Leo Ferrè le ha anche cantate in italiano, come ad esempio "La tua immagine". Riesco a vivere nel mondo malgrado non ho interessi di massa, tipo andare in discoteta o essere un palestrato.


lunedì 12 luglio 2010

Un libro di Mario Calabresi

La fortuna non esiste un libro scritto da Mario Calabresi, figlio del commissario Luigi Calabresi ucciso nel 1972. Parla di una serie di persone che hanno perso il lavoro e si sono ritrovate a vivere per strada, le ha conosciute giorno per giorno. Inizialmente voleva scrivere un libro su Barak Obama e la sua elezione. Le persone che ha conosciuto nel libro quasi tutte sono sposate , si sono reiventate un lavoro dopo averlo perso, hanno avuto la depressione e poi si sono rimboccate le maniche e sono andati avanti.
In quest' ultimo libro Mario Calabresi ha messo in luce il sistema sanitario americano, in particolare quello privato che se non hai soldi non ti curi, e la speranza che gli americani hanno avuto quando ha vinto Barack Obama come nuovo presidente dell' America, nero figlio di gente povera. Calabresi ha conosciuto anche la moglie di Obama: Michelle non ha privilegiato i suoi figli dal momento che sono alla Casa Bianca, vuole che loro imparino a fare le cose da soli, perchè dovranno restituire quello che hanno avuto una volta diventate grandi.
Nel mondo di oggi è facile cadere, in tutti i sensi: per rialzarsi è bene trovare la forza.