sabato 1 gennaio 2011

La bellezza del somaro

Due giorni prima del del nuovo anno, con Pietro vice presidente del gruppo Asperger e altri due iscritti, dovevo andare a vedere un film che si chiamava The Social Network, al Madison che si trova dalle parti diel quartiere Garbatella a Roma.
Ho fatto il biglietto quello giusto, ma ho sbagliato sala e ho visto un altro film che si chiamava La bellezza del somaro, tratto da un romanzo di Margaret Mazzantini, con Sergio Castellito, Laura Morante e Enzo Iannacci, Gian Felice Imparato. Confesso di non aver letto il romanzo, ma il film mi è piaciuto perchè parla di una famiglia in crisi. Una piscologa Laura Morante molto nervosa e che non sta bene con se stessa, nel lavoro combina un sacco di pasticci. Mentre Castellitto è un padre che non riesce a capire le nuove generazioni, è deluso dalla rivoluzione mancata.
Questi genitori hanno una figlia, che nel film si innamora platonicamente di una persona anziana che è Enzo Iannacci. Interpreta il ruolo dell'uomo che ha vissuto sapendo capire le nuove generazioni. Laura Morante alla fine ne rimane "attratta", ma non se "innamora". Alla fine del film Iannacci se ne va dalla famiglia, mentre cammina per strada incontra una ragazza e va via con lei correndo, dopo aver mangiato un dolce.

mercoledì 22 dicembre 2010

Cinema in casa

Ho rivisto Harry a pezzi, un film di Wood Allen dove fa la parte di uno scrittore che deve combattere con le sue nevrosi. Va in analisi e ha un sacco di contrasti con le sue ex mogli. Lo giudicano un'pò male perchè non ha una vita, "regolare" va con le prostitute per risolvere il problema del rapporto sessuale con le donne.
In un momento del film lui va dall'analista, l'analista nella sua memoria pensa a uno dei personaggi dello scrittore: questo era " fuori fuoco", aveva un' immagine sfocata di sè.
Con il figlio nel film Wood Allen parla di donne. La morale di questo film secondo me è che tutti hanno le ansie, perchè dipende dalla vita che facciamo e dallo stress, non si guarisce mai. La vita è una continua analisi con gli altri.
In Allen ho notato dei tratti Asperger perchè hasempre paura di tutto delle malattie, ma anche degli altri. Non a caso è stato sposato diverse volte.

giovedì 2 dicembre 2010

La cooperativa LEM


Ho deciso di pubblicare sul mio blog il sito della cooperativa LEM.
E' nata all' interno del gruppo Asperger, a Milano con l'intento di far lavorare alcuni ragazzi nell'ambito informatico e nella traduzioni di libri di autori stranieri, dalla loro lingua all' italiano.
Nello spazio Nautilus, che sta all' interno della cooperativa LEM, ho avuto modo di conoscere anche una piscoterapeuta che si chiama Enza Crivelli, studiosadella sindrome di Asperger. Alcune delle persone giovani con questa sindrome hanno l'abitudine di fare tardi e non concepiscono l'dea del tempo.
Chi volesse saperne di più:

http://lem.coop/

mercoledì 1 dicembre 2010

Un invito ad andare a teatro

Ieri sono andato a vedere al Teatro Quirino, Le bugie con le gambe corte, con Luca De Filippo. Il tema di questa commedia tratta due argomenti, la bugia e la menzogna.
Luca De Filippo ha ereditato dal padre la drammaticità, ma in questa commedia si ride anche e si pensa.
Non mi ha entusiasmato perchè a me di Eduardo piacciono alcune commedie che ha reinterpretato il figlio: Le voci di dentro, Filumena Marturano, L'arte della commedia, Napoli milionaria.
La commedia Filumena Marturano l'ho vista sia con Luca De Filippo e Lina Sastri ed anche con Antonio Casagrande e Isa Danieli, tanti anni fa. Tutti mi dicono che sono amante del teatro, ma non di tutto : gli spettacoli quelli veri li rivedo in casetta come La Gatta cenerentola di Roberto De Simone con Virgilio Villani, morto di malattia nel 2003, ancora giovane.
Ho deciso infine di pubblicare il sito della compagnia di Luca De Filippo, molto ricco di informazioni:

http://www.defilippo.it/

Un film che ho visto

La scorsa domenica al Mignon, un cinema che si trova a Roma. Ho visto con alcuni del gruppo Asperger il film Il mio nome è Khan. La pioggia era tantissima e il film non mi ha entusiasmato, però l'ho visto. E' ambientato in India, il protagonista è un indiano che emigra in America per andare a trovare il fratello. Lui è Asperger ma riesce a trovare un lavoro si innamora.
Scoppia l'attentato alle Torri Gemelle, si vede un' America in preda alla paura, pensando che succedesse il finimondo.
La donna con cui Khan sta insieme perde il figlio, picchiato dai ragazzi perchè è di un altra religione e scoppia l'odio durante l'attentato , non solo tra indiani e pakistani, ma anche tra il mondo occidentale e quello arabo.
Ad un certo punto Khan decide di andare a parlare con il presidente Bush ma viene arrestato e dice che non è un terrorista, alla fine viene liberato. Incontra l'attuale presidente americano Obama, riesce a dirgli che in quanto islamico vuole la pace, non la guerra.


lunedì 15 novembre 2010

Sul film " Ti presento un'amico"

Domenica ho visto un film, che si chiama Ti presento un amico, con Raul Bova diretto dai fratelli Vanzina. Ci si diverte ma fa riflettere su come il mondo dell' imprenditoria sia molto competitivo, dove è facile, se non sei bravo, cadere per terra : ossia finire in mezzzo alla strada.
Nel film Raul Bova non riesce a trovare una compagna, è sempre incasinato con le donne degli altri, anche la moglie del suo nuovo capo. Lei ci vuole provare ma lui non ci sta.
Praticamente non ha una vita privata. Riesce a innamorarsi con una donna che lavorava nella sua azienda, ma l'hanno licenziata come lui. Il film finisce bene dal punto di vista sentimentale, male dal punto di vista lavorativo. Rimane disoccupato dato che si è licenziato anche lui.

sabato 13 novembre 2010

Un sito da visitare

Ho deciso di pubblicare sul blog questo sito del gruppo Asperger perchè mi sono iscritto dal 2006: non conoscevo nessuno al di fuori di me stesso. Ho imparato a conoscere le persone, con alcuni non mi sono capito, ma con altri si. Il problema dell'amicizia per me è un problema, perchè io ho tante conoscenze che non approfondisco mai troppo.
Prima tendevo a isolarmi, ora non più. Però penso che le persone iscritte al gruppo, anche se non si conoscono, si scrivono tra di loro, vi è in loro una paura a comunicare le proprie emozioni. Però la sera, se non hanno voglia di vedere la tv, almeno comunicano via mail. Chi volesse saperne di più, è invitato a consultarte il sito: