Visualizzazione post con etichetta Cinema; Diario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cinema; Diario. Mostra tutti i post

domenica 13 novembre 2016

Diario

Oggi ho visto il nuovo film di Michele Palcido 7 minuti,
tratto dal romanzo di Stefano Massini. Mi ha impressionato Fiorella Mannoia e Maria Nazionale
sono due cantanti, molto brave, sopratutto Ottavia Piccolo e Violante Placido,  sono operaie
che rischiano di perdere il lavoro. Ottavia piccolo cerca di invogliare a difendere i propri diritti. 
In questo film sono rimasto impressionato, primo perchè è un periodo di crisi che dura da otto
anni, una parte delle persone per paura di perdere il lavoro si agrappa  al primo "santo che capita"
Ecco la clip  del film.
 https://www.youtube.com/watch?v=MMBhwM_P3LA,.

sabato 2 giugno 2012

Il diario di un Asperger

Aggiungi didascalia
In Italia un neurotipico non è bene accetto, dato che la sindrome di Asperger si sta studiando. Nella vita si può cambiare, dipende sempre dalle persona. In sette anni che sono iscritto al gruppo Asperger, ho imparato quanto meno a fidarmi degli altri all'interno del gruppo. Li ho anche criticati troppo, accorgendomi di aver sbagliato.
A volte a me piace criticare senza motivo, mi accorgo che la gente si stufa. Ogni Asperger ha un carattere diverso, c'è chi è più aggressivo e si arrabbia molto facilmente. Quelli che tendono a scappare lo fanno, perchè hanno paura e non ne vogliono uscire. Ancora adesso sono diventato curioso, grazie ai film e alle iniziative culturali. Non a caso mi piace andare a tutte le presentazioni di libri. Non amo i film sulla fantascienza perchè mi annoiano tutti.
Ritono al futuro di Zemechis con Micheal J Fox mi è sempre piaciuto. L' ho visto  quando ero piccolo e mi sono divertito. Vedendo tutte le serie di  Ritorno al futuro mi sono immaginato come sarebbe stato il nuovo millennio, dato che sono passati tanti anni dall' inizio. dei film.
Gli schizofrenici immaginano di essere personaggi  che nella realtà non esistono. Nella vita di tutti i giorni, non sempre accetto i cambiamenti di programma. Prima non li accettavo proprio, adesso devo dire che sono migliorato.

giovedì 22 dicembre 2011

Un documentario sul mondo Asperger

Ho deciso di pubblicare questo video, dove parlano alcuni ragazzi
del gruppo Asperger.

domenica 11 dicembre 2011

Il mondo virtuale di Allen

Ne Il dormiglione Woody Allen ha predetto, se pure con ironia il nuovo millennio con i suoi cambiamenti. In questo film Wood Allen viene catapultato in una realtà virtuale. Non capisce come va il mondo, per non farsi prendere dalla polizia si deve mascherare da robot.
Incontra Diane Keaton, che è una nota poetessa di nome Luna. Tra lui e la Keaton hanno una serie di nevrosi finiscono per litigare sul sesso che è il perno. Ad un certo punto c'è come una metamorfosi, lui imita una donna francese, malgrado sia un maschio.

venerdì 9 dicembre 2011

Edipo a New York

Nell'episodio dove ci sono Wood Allen e Mia Farrow, il film ha come protagonista  il complesso di Edipo. Wood Allen è un noto civilista, che non ha ancora  superato il rapporto con la madre. Sognava che era morta e lui guidava. Il film è tutto intrecciato  tra lui che non riesce a liberarsi del complesso
di Edipo e la moglie Mia Farrow, che alla fine lo lascia. Ma tornando al film la scena più bella, è quando lui torna a casa e si vede la madre dietro che gli parla, lui rimane sbigottito. Alla fine del film si innamora della veggente consigliata dal suo psicoanalista, anche se lui non crede alla magia. La madre in qualche modo accetta, e gli fa vedere le foto di quando era piccolo. Ho sempre pensato che l'episodio di Edipo relittto , ha come riferimento la sindrome di Asperger.
Wood Allen è molto pessimista, anche se è di religione ebraica. Nella vita reale si è innamorato della figlia adottiva di Mia Farrow, dato che Mia Farrow risolveva i suoi problemi adottando un bambino senza rendersene conto.

 

mercoledì 7 dicembre 2011

Il film più bello di Verdone

Per me Maledetto il Giorno che ti ho incontrato,è stato il film più bello di Carlo Verdone, dove lui si fa un'autoanalisi personale. Nel corso degli anni l'ho visto più volte.
In quel film Verdone ha introdotto il tema dell'autonalisi. Il film è un susseguirsi di azioni, da quando lui dorme e i genitori gli parlano da morti, a quando lui mette la sveglia accorgendosi che è tardi.
Tornado a Maledetto il giorno che ti ho incontrato, Verdone appena torna a casa viene mollato da Elisabetta Pozzi e si imbottisce di farmaci. Comincia il periodo dell'analisi: nel momento in cui ci va, incontra  Margherita Buy. All' inizio non si parlano, ma dopo è un susseguirsi di azioni negative e positive, fino a quando non va in Cornovaglia a intervistare una persona di colore che Endrix l'ha conosciuto.
Di vero in quel film, a parte le nevrosi con cui Verdone  ha convissuto, governandola, c' è sopratutto l'albergo dove mori Endrix.


lunedì 5 dicembre 2011

Il mio ricordo di un bel film

Ciao! un film che mi ha colpito molto è stato Il grande cocomero di Francesca Archibugi con Sergio Castellitto, Anna Galiena e Laura Betti. Il film è stato girato nel 1993, la sua ambientazione è al Policlinico di Via dei Sabelli, ispirato alla figura di Marco Lombardo Radice. Quando l'ho visto la prima volta, non l'ho capito.
Mi sembrava quasi incomprensibile, ma con il tempo mi è servito molto.
Nel 2005 mi sono iscritto al gruppo Asperger, di quel film ne ho parlato, ed è piaciuto a tutti. Ma nel corso degli anni ha mantenuto una freschezza, perchè era ispirato alla vita di un grande psicologo. Se pure romanzata è ancora attuale.
Ha avuto il coraggio di parlare della necessità di lavorare sul campo sporcandosi le mani. Negli anni '80 erano stati chiusi i manicomi e quindi i cosidetti" matti" rischiavano di stare per strada.
Mi piacerebbe che al Detour si proietasse Il grande cocomero.

Per qualsiasi informazione sul film-
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=10920.

X Men: una storia fantastica

Sabato sono stato a vedere X Men, al Detour che si trova in Via Urbana.
Non l'avevo mai visto prima, è ambientato in America durante la seconda guerra
mondiale, quando un giovane ragazzo di nome Erik, viene separato dai genitori.Il giovane preso dai tedeschi, si trasforma e riesce a liberarsi.
Per cui è come se si navigasse in un mondo virtuale, non in quello reale.
Avvengono una serie di intrecci tra la realtà e la fantasia, come le ragazze che si trasformano in un altro colore. Non mi ha entusiasmato molto, ma ho potuto navigare nella fantasia, cosa che non faccio mai da quando sono diventato grande.

giovedì 3 marzo 2011

Vallanzasca: Gli angeli del Male

L'ultimo film che ho visto è stato
Vallanzasca: Gli angeli del Male,
diretto da Michele Placido, interpretato da Kim Rossi Stuart e sceneggiato da entrambi.
Ci sono andato con due amici del Gruppo Asperger, Simona e Pietro.
A me è piaciuto perchè è una storia vera, ambientata negli anni '70. Il protagonista è proprio lui, Renato Vallanzasca, che ha due lati: quello cattivo e quello buono. Non proveniva da una famiglia disagiata, ma, come dice il Vallanzasca del film: "c'è chi nasce per fare l'operaio, io sono nato per fare il ladro".
Ovviamente i protagonisti sono romanzati, tuttavia è interessante vedere come il protagonista, che viene arrestato più volte e evade altrettante volte, si trasformi progressivamente in una belva. Gli altri protagonisti del film sono la stampa e le donne che hanno fatto di Vallanzasca il "bel Renè" che nel carcere si vede arrivare lettere di tante ammiratrici.
Dopo la visione, ho discusso del film con i due miei amici: a Simona non sono piaciute alcune parti ritenute troppo violente. Credo che forse molte donne siano più sensibili alla visione di un certo tipo di violenza. Io credo invece, che la rappresentazione che Placido fa della violenza sia appropriata per descrivere (l'esaltato) Vallanzasca e il mondo in cui il "bel Renè" viveva.
Il film finisce con l'ultima evasione di Vallanzasca e, alla fine degli anni '80, il suo nuovo e definitivo arresto. Come ha detto il vero Vallanzasca in varie interviste, egli non ha più provato ad evadere perchè riteneva che il mondo della malavita fosse ormai cambiato e non gli appartenesse più.
In conclusione il film mi è piaciuto per la interessante rappresentazione della Milano degli anni '80 e in generale perchè dà la possibilità di rileggere alcune delle pagine della Storia del nostro Paese.

mercoledì 1 dicembre 2010

Un film che ho visto

La scorsa domenica al Mignon, un cinema che si trova a Roma. Ho visto con alcuni del gruppo Asperger il film Il mio nome è Khan. La pioggia era tantissima e il film non mi ha entusiasmato, però l'ho visto. E' ambientato in India, il protagonista è un indiano che emigra in America per andare a trovare il fratello. Lui è Asperger ma riesce a trovare un lavoro si innamora.
Scoppia l'attentato alle Torri Gemelle, si vede un' America in preda alla paura, pensando che succedesse il finimondo.
La donna con cui Khan sta insieme perde il figlio, picchiato dai ragazzi perchè è di un altra religione e scoppia l'odio durante l'attentato , non solo tra indiani e pakistani, ma anche tra il mondo occidentale e quello arabo.
Ad un certo punto Khan decide di andare a parlare con il presidente Bush ma viene arrestato e dice che non è un terrorista, alla fine viene liberato. Incontra l'attuale presidente americano Obama, riesce a dirgli che in quanto islamico vuole la pace, non la guerra.


lunedì 15 novembre 2010

Sul film " Ti presento un'amico"

Domenica ho visto un film, che si chiama Ti presento un amico, con Raul Bova diretto dai fratelli Vanzina. Ci si diverte ma fa riflettere su come il mondo dell' imprenditoria sia molto competitivo, dove è facile, se non sei bravo, cadere per terra : ossia finire in mezzzo alla strada.
Nel film Raul Bova non riesce a trovare una compagna, è sempre incasinato con le donne degli altri, anche la moglie del suo nuovo capo. Lei ci vuole provare ma lui non ci sta.
Praticamente non ha una vita privata. Riesce a innamorarsi con una donna che lavorava nella sua azienda, ma l'hanno licenziata come lui. Il film finisce bene dal punto di vista sentimentale, male dal punto di vista lavorativo. Rimane disoccupato dato che si è licenziato anche lui.

domenica 4 luglio 2010

Una storia di terrorismo

Ieri ho visto in dvd La seconda volta, un film di Mimmo Calopresti, interpretato da Nanni Moretti. E' la storia di un professore universitario che subisce un ' attentato terroristico. E' una ragazza, una studentessa al primo anno, a sparargli. Lui sopravvive e lei va in carcere.
Tempo dopo la ritrova, ma lei all'inizio gli mente. Moretti vuole sapere perchè la ragazza gli ha sparato e alla fine, dopo che i due hanno iniziato questo strano rapporto, lei gli racconta tutta la verità. Il film ha un finale aperto.
Con i film di Moretti ci sono cresciuto, in particolare con Bianca, uno dei suoi primi film. Qui lui fa tante domande a Laura Morante, che interpreta la ragazza di cui Moretti è innamorato, in particolare sulla sua vita privata e in modo ossessivo. Questa scena mi ha colpito perchè anche io spesso mi comporto così: ma con il tempo sto imparando ad essere meno ossessivo. In Aprile, invece, la scena che più mi è piaciuta, è quando a lui nasce il figlio e non si sente preparato. Si fa delle domande tra se sul perchè bisogna diventare adulti. Immagina di comprare il motorino al figlio appena nato. Quello che mi chiedo è se Moretti nella vita è come nei suoi film.
Alcune delle sue battute mi ritornano in mente, specialmente in Caro diario: " ma lo sa quale è sempre stato il mio sogno? è sempre stato quello di saper ballare bene".

mercoledì 16 giugno 2010

Una discussione su " Crazy in Love"

Ieri sono stato al Cineclub Detour a vedere Crazy in Love, era l'ultima serata. Confesso che quel film non l'avevo mai visto, non conoscevo neanche gli attori. Parla di un ragazzo- Donald - che è affetto dalla sindrome di Asperger, è fissato con i numeri, dalla mattina alla sera.
Vive in un mondo tutto suo, ma un bel giorno incontra Isabel, che gli cambia la vita.
Ha paura di mostrarsi in pubblico, va in giro con un vestito da animale, gli fa conoscere la sindrome di Asperger. Hanno un rapporto difficile all' inizio, non facile, lui non riesce ad avere un rapporto sessuale con lei. Appena vanno a convivere insieme, a Donald gli prendono delle manie per certe abitudini. La sua ragazza lo aiuta a trovare lavoro, lui non guarda negli occhi durante il colloquio.
Donald con questa ragazza si sposa alla fine del film, dopo che si sono lasciati e hanno capito entrambi cosa vuol dire stare soli.

mercoledì 5 maggio 2010

Ricchi e poveri al Detour

Martedi scorso sono stato al Detour, a vedere Una poltrone per due, con Eddie Murphy Dan Aykroyd. Confesso che non me lo ricordavo, avevo visto di Eddie Murphy Il distinto gentiluomo.
Una poltrona per due è un film che ha dei lati comici, e drammatici. Eddie Murphy vive nel mondo della povertà all' inizio, per uno scherzo del destino diventa ricco. Mentre Dan Aykroyd diventa povero e si innamora di una prostituta, all' inizio non è abituato alla "povertà". Alla fine Eddy Murphy scopre il trucco e assieme a Dan Akroyd denunciano l' imbroglio.
All' inizio Eddie Murphy è un finto cieco che frequenta i bordelli, quando diventa "ricco", scopre altri valori, diventa fissato sull' ordine della casa.
Nel dibattito finale con gli operatori, il risultato è stato che il film è una
fantasia, non è che si può diventare ricchi da un giorno ad un altro.
Quand'ero piccolo vidi di Eddie Murphy " Il distinto gentiluomo", dove lui si candida come deputato al Parlamento degli Stati Uniti, con il suo secondo nome di battesimo rubato al senatore morto. All'inizio non capisce nulla, poi dopo scopre l'inghippo e viene ricattato e denuncia il senatore che ha cercato di incastrarlo, mettendosi dalla parte della gente, non del portafoglio.

lunedì 29 marzo 2010

" La canzone della notte" . un film da vedere


Sabato sono stato a vedere al Cineclub Detour, che si trova a Roma, un film che è intitolato "LA CANZONE DELLA NOTTE. Interpretato da Frank Amore, è ambientato a Roma nel mondo della notte in stile fiabesco e il protagonista canta e recita. Ci sono molte scene horror, ma anche scene di sesso, ovviamente tutto fantastico, non c'è niente di vero.
C'ero io con il mio vice presidente del gruppo asperger Pietro e nel film guardavo le scene di sesso con molta attenzione. Il Detour mi ha dato molto, ho avuto modo di apprezzare il cinema, non solo come socio Asperger, ma ho pouto vedere il cinema come fenomeno di comunicazione e conoscere la realtà attraverso lo schermo televisivo.

Per chi fosse interessato:
http://www.cinedetour.it/

mercoledì 16 dicembre 2009

Le difficoltà della vita



Ieri sono stato a vedere al Detour: May e Max, un film che non verrà mai proiettato in Italia a causa della difficoltà da parte dei produttori di diffonderlo nelle sale.E' ambientato nel mondo dei cartoni, e i protagonisti sono due cartoni animati che cercano di capirsi fra di loro. Alla fine ci riescono, superando tutte le difficoltà della vita.
Alla fine abbiamo fatto il dibattito, parlando del film ed anche dei rapporti che sono complicati con gli altri, specialmente nell' era digitale. Il problema di tutti gli amici è tenerseli nel tempo, spesso si corre e nella vita di tutti i giorni non ci si accorge di quello che c'è intorno.
Io come il responsabile del Detour, Giuseppe Cacace ho avuto la possibilità di aprirmi al Detour- allo stesso modo nella vita di tutti i giorni bisogna trovare il contesto giusto. Quelle volte che ci sono riuscito ad aprirmi l'ho fatto con fatica.

Se qualcuno ne vuole sapere di più consulti il sito:
http://www.cinedetour.it/