lunedì 12 luglio 2010

Un libro di Mario Calabresi

La fortuna non esiste un libro scritto da Mario Calabresi, figlio del commissario Luigi Calabresi ucciso nel 1972. Parla di una serie di persone che hanno perso il lavoro e si sono ritrovate a vivere per strada, le ha conosciute giorno per giorno. Inizialmente voleva scrivere un libro su Barak Obama e la sua elezione. Le persone che ha conosciuto nel libro quasi tutte sono sposate , si sono reiventate un lavoro dopo averlo perso, hanno avuto la depressione e poi si sono rimboccate le maniche e sono andati avanti.
In quest' ultimo libro Mario Calabresi ha messo in luce il sistema sanitario americano, in particolare quello privato che se non hai soldi non ti curi, e la speranza che gli americani hanno avuto quando ha vinto Barack Obama come nuovo presidente dell' America, nero figlio di gente povera. Calabresi ha conosciuto anche la moglie di Obama: Michelle non ha privilegiato i suoi figli dal momento che sono alla Casa Bianca, vuole che loro imparino a fare le cose da soli, perchè dovranno restituire quello che hanno avuto una volta diventate grandi.
Nel mondo di oggi è facile cadere, in tutti i sensi: per rialzarsi è bene trovare la forza.

domenica 11 luglio 2010

Un libro su Giorgio Ambrosoli

Qualunque cosa succeda scritto da Umberto Ambrosoli, è la storia di suo padre Giorgio Ambrosoli ucciso da un sicario, pagato da Michele Sindona 11 luglio nel 1979. Ha voluto riprendere una lettera che suo padre scrisse, poco prima di morire. Umberto Ambrosoli nel libro ripercorre la vita di suo padre, il periodo che lui ha vissuto, il fascismo, la sua adesione dopo la guerra all' Unione Monarchica, il suo senso dello Stato.
Ma quando gli affidano l'incarico, come commissario liquidatore della Banca privata di Sindona capisce che lo stato non è di nessun partito, quando ci sono i soldi, tanti soldi, le "società" create da Sindona erano un modo per coprire le azioni criminali. Per 11 anni Giorgio Ambrosoli è stato dimenticato, solo dopo il film tratto dalla biografia di Corrado Stajano Un eroe borghese, nel 1996, se ne cominciò a parlare.
Come tutti i padri Umberto Ambrosoli, vuole dedicare il libro ai suoi figli e vuole dimostrare che ci sono tante persone che lottano giorno per giorno e fanno qualche cosa, vivono la vita di tutti i giorni, ma non vengono ammazzati.

domenica 4 luglio 2010

Una storia di terrorismo

Ieri ho visto in dvd La seconda volta, un film di Mimmo Calopresti, interpretato da Nanni Moretti. E' la storia di un professore universitario che subisce un ' attentato terroristico. E' una ragazza, una studentessa al primo anno, a sparargli. Lui sopravvive e lei va in carcere.
Tempo dopo la ritrova, ma lei all'inizio gli mente. Moretti vuole sapere perchè la ragazza gli ha sparato e alla fine, dopo che i due hanno iniziato questo strano rapporto, lei gli racconta tutta la verità. Il film ha un finale aperto.
Con i film di Moretti ci sono cresciuto, in particolare con Bianca, uno dei suoi primi film. Qui lui fa tante domande a Laura Morante, che interpreta la ragazza di cui Moretti è innamorato, in particolare sulla sua vita privata e in modo ossessivo. Questa scena mi ha colpito perchè anche io spesso mi comporto così: ma con il tempo sto imparando ad essere meno ossessivo. In Aprile, invece, la scena che più mi è piaciuta, è quando a lui nasce il figlio e non si sente preparato. Si fa delle domande tra se sul perchè bisogna diventare adulti. Immagina di comprare il motorino al figlio appena nato. Quello che mi chiedo è se Moretti nella vita è come nei suoi film.
Alcune delle sue battute mi ritornano in mente, specialmente in Caro diario: " ma lo sa quale è sempre stato il mio sogno? è sempre stato quello di saper ballare bene".

Come comunicare con gli altri?

La Dottoressa Caretto è una psico-terapeuta e con lei ho un rapporto diretto via mail. Tutte le volte che le scrivo, mi dice che sono una persona che al di fuori del computer ha amici. Io ancora non sò se ho amici con la A maiuscola o solamente conoscenti. Nelle sue sedute spesso ci ricorda di fare attenzione alla differenza tra amicizie e conoscenze: le conoscenze sono una cosa le amicizie sono un'altra. Scrivere via mail mi riesce facile perchè la persona che sta dietro il computer, capisce quello che dico e io sono meno ansioso.
Abbiamo anche parlato della cena in pizzeria: si riferisce al mio compleanno, dove ho potuto passare una bella serata insieme ad altri ragazzi. Comunicare nella realtà è molto più difficile, perchè non si sa chi ti trovi davanti. Dovrei approfondire di più il valore dell'amicizia, in particolare la condivisione, il riuscire ad aprirsi all'altro.
Nell'ultima mail che ho mandato alla Dottoressa Caretto, abbiamo parlato di Nanni Moretti.
A lei piace moltissimo, e anche a me. Un film che mi ritorna in mente spesso è Bianca, perchè c'è una scena in cui Moretti si sveglia e mangia un barattolone enorme di Nutella. Mi piace perchè è una scena fuori dalla realtà, esagerata, quasi come in un sogno, ma in un certo senso anche molto vera. Io per esempio molto spesso, quando qualcosa non va , come Moretti, mangerei chili e chili, non di nutella, ma di formaggi e salami! La Dottoressa sostiene che Nanni Moretti negli ultimi anni, è molto cambiato, in particolare si riferisce a Caos Calmo e La stanza del figlio. Anche io penso che sia cambiato, ma apprezzo anche i suoi lavori più recenti.

venerdì 2 luglio 2010

I miei perchè

Io non so se sono cresciuto,
io non so se sono maturo.
So soltanto che bisogna crescere ogni giorno.
Ma allora perchè si cresce?
Da piccolo amavo il cinema per bambini,
da grande il cinema mi piace
perchè mi aiuta a riflettere

Una giornata calda

Oggi è una giornata dolce,
oggi è una giornata piena di emozioni.
Ah, quanto sudo con le giornate calde,
le giornate mi piacciono
perchè posso fare tante cose.

giovedì 1 luglio 2010

I rapporti virtuali

Io non credo all' amicizia virtuale ma a quella vera. Con gli iscritti del gruppo Asperger che non sono di Roma, ho un rapporto virtuale, dato che sto davanti al computer, loro a volte mi rispondono.
Da tutti i ragazzi del gruppo, sono giudicato una persona interattiva,
rispetto a quando mi avevano conosciuto. Ieri mi sono confidato con una psicologa che svolge il lavoro di compagna adulta,è una figura nata tanti anni fa. Gli ho parlato della mia situazione, in modo particolare della difficoltà di avere persone con cui parlare al di fuori del gruppo Asperger.In particolare di selezionare le persone, ad esempio con alcune persone come gli operatori posso parlre della difficoltà di avere rapporti con le donne.Questa psicologa, mi dice di trovarmi un altro gruppo di persone oltre al gruppo Asperger.
Però ho scoperto che anche lei ama tanto stare al computer, per parlare.
In fondo la passione per il computer me l'hanno messa loro, non si può sostituire il computer alle persone. Un altro che mi giudica interattivo è Enrico Valtellina, dato che mando tanti link da guardare.