Ho deciso di pubblicare, l'articolo dell' Unità del 3O settembre sul mio blog che parla della mia storia, ma anche della realtà di tutti i ragazzi che hanno fatto tirocini lavorativi da parecchio tempo nei Ministeri. Sono ragazzi che aspettano di essere assunti da parecchio tempo. Vi invito a leggerlo.
Il ragazzo che non aveva parole
E’ uno dei tanti provvedimenti del governo di centrodestra. Passano inosservati per molti. Non per le vittime predestinate. Sono in questo caso i disabili, persone affette da malattie che però non impediscono loro di prestare un’opera preziosa in diverse mansioni. Il decreto Tremonti cosiddetto anticrisi blocca ora non le esose rendite finanziarie, bensì la possibile assunzione dei disabili nelle pubbliche amministrazioni. Addosso ai deboli, insomma. Una carognata di quella destra non elitaria come direbbe Brunetta.
Il caso lo denuncia in un’Email Umberto Brancia. E’ il padre di Marco un ragazzo disabile che ha saputo combattere e rifarsi una vita. Con papà ha scritto un libro ("Non avevo le parole", Città Aperta) e attivato un blog: http://nonavevoleparole.blogspot.com.
Papà Umberto si sta dando da fare con altri. Il decreto, annota, “comprometterebbe la possibilità di inserimento al lavoro di tanti giovani che hanno superato l’handicap in un difficile percorso di riabilitazione, nella prospettiva di una piena integrazione nella società”. Le stesse imprese private sarebbero incentivate a sbarrare i cancelli. La Funzione pubblica Cgil è mobilitata. Un emendamento al comma 7 dell’articolo 17 del decreto anticrisi è stato presentato al Senato da quattro senatori del Pd Achille Passoni, Vidmer Mercatali, Giuliano Barbolini e Giorgio Roilo.
La storia di uno di questi disabili di cui ci si vorrebbe disfare è esemplare. E’ quella di Marco, il figlio di Umberto Brancia. Ora ha trent' anni. Aveva un mese quando si è ammalato di broncopolmoniti virulente, durate per quattro anni. Sarebbe morto avevano detto per due volte ai genitori. A sei anni ha cominciato ad uscire di casa. Ed ecco a scuola una nuova diagnosi di morte psichica: “autismo gravissimo”. Padre e madre non si sono dati per sconfitti. Lo hanno aiutato con un lungo percorso terapeutico, fino a portarlo al diploma. Oggi hanno diagnosticato a Marco la sindrome di Asperger: “una forma più lieve dell' autismo”. Marco, raccontano, ha svolto varie esperienze lavorative, tutte con tirocini gratuiti. Quello in corso, dopo otto anni, è al Ministero dei Beni Culturali.
Hanno dato vita, a Roma, ad un gruppo di dieci, quindici genitori con figli in tirocinio da dieci anni in altri enti. Sono diventati tutti volontari della comunità di Capodarco un'organizzazione non governativa di solidarietà.
Sono persone, giovani che non possono, non devono essere condannati all’inerzia. Umberto Brancia ha scoperto quattro anni fa che il figlio scriveva brevi poesie ed è nato quel volume "Non avevo le parole". E’ un dialogo sulla malattia tra un padre e un figlio. Leggo una recensione: “Viveva nel silenzio di un mondo tutto suo, parallelo a quello che gli passava davanti, senza riuscire ad agganciarlo in maniera stabile e proficua per costruire il ponte che gli permettesse di esprimere la sua identità, definendola. E solo nella prima adolescenza ha scoperto finalmente il mezzo di fuga dallo stato di isolamento: le parole”. Ora lo vogliono zittire come vogliono zittire tanti come lui.
da: http://ugolini.blogspot.com/ -Pubblicato da Bruno Ugolini, martedì,29 settembre 2009
domenica 1 novembre 2009
domenica 20 settembre 2009
Il canto
Il canto è un viaggio nella memoria
Il canto è una donna da amare
il canto è essere se stessi
Ah, il canto me lo porto dentro
quando ascolto la lirica.
Il canto è una donna da amare
il canto è essere se stessi
Ah, il canto me lo porto dentro
quando ascolto la lirica.
martedì 15 settembre 2009
Ingenutà
Quand' ero piccolo
credevo che il mondo fosse uguale.
Quand'ero piccolo
mi credevo il più forte.
Dicevo di sapere tutto
ma in realtà non sapevo niente.
Da piccoli si e ingenui.
Da grandi si è consapevoli
di avere paura.
credevo che il mondo fosse uguale.
Quand'ero piccolo
mi credevo il più forte.
Dicevo di sapere tutto
ma in realtà non sapevo niente.
Da piccoli si e ingenui.
Da grandi si è consapevoli
di avere paura.
lunedì 14 settembre 2009
Trent'anni
Avere trent'anni è un lusso,
avere trent'anni è una comodità,
trent'anni, sono un secolo
e pare di no.
avere trent'anni è una comodità,
trent'anni, sono un secolo
e pare di no.
mercoledì 9 settembre 2009
Il suono
Mi suona tutto dentro di me.
Mi suona di novità,
la novità può essere bella o brutta.
Quando mi alzo metto la sveglia
e tutto suona.
Ah come sarebbe bello un mondo di musica.
Mi suona di novità,
la novità può essere bella o brutta.
Quando mi alzo metto la sveglia
e tutto suona.
Ah come sarebbe bello un mondo di musica.
venerdì 10 luglio 2009
ESSERE ADULTI
Sto discutendo il tema del rapporto con le donne all' interno del gruppo Asperger e anche tra i miei amici. Dopo avergli chiesto l' autorizzazione, ho deciso di pubblicare questa lettera di risposta di una madre, che ho trovato molto bella. Mi ha colpito la sua difficoltà di diventare matura fino in fondo: diventarlo vuol dire non essere " fessi " in amore, ma soprattutto non farsi colpire dalla vita.
" Mi chiedi cosa ti consiglio, ma a me sembri molto intraprendente per essere un ragazzo asperger. Infatti esci, hai interessi, parli con la gente, ti preoccupi di essere il più possibile vicino alla mentalità dei non asperger.
Mio figlio invece non si sforza di migliorare e di imparare come relazionarsi meglio, se ne sta rinchiuso nella sua stanza da solo con il suo computer e manda tutti al diavolo.....genitori compresi.
Direi che sei bravo e hai dei modi cordiali, per cui è facile avvicinarsi a te. Ti assicuro che è difficile anche per noi adulti mantenere relazioni stabili di amicizia. Io spesso mi sento molto sola e mi rendo conto che se voglio fare qualcosa e cerco compagnia, alla fine non trovo nessuno e o perdo la voglia di fare o faccio quella cosa ma non posso condividere le mie emozioni con nessuno. Questo mi amareggia molto...a volte mi domando: ma perchè nessuno mi telefona per invitarmi a fare qualcosa insieme? Sarò noiosa?
Anzi, gli unici che mi invitano sono uomini sposati che probabilmente vogliono avere un' avventura di tipo fisico, ma questo mi fa sentire ancora più triste...allora il rapporto tra le persone non è altro che uno scambio di prestazioni? Scusa per questo mio sfogo, non so perchè ma queste cose non le ho dette mai a nessuno....ma tu sento che mi puoi capire...buona fortuna".
" Mi chiedi cosa ti consiglio, ma a me sembri molto intraprendente per essere un ragazzo asperger. Infatti esci, hai interessi, parli con la gente, ti preoccupi di essere il più possibile vicino alla mentalità dei non asperger.
Mio figlio invece non si sforza di migliorare e di imparare come relazionarsi meglio, se ne sta rinchiuso nella sua stanza da solo con il suo computer e manda tutti al diavolo.....genitori compresi.
Direi che sei bravo e hai dei modi cordiali, per cui è facile avvicinarsi a te. Ti assicuro che è difficile anche per noi adulti mantenere relazioni stabili di amicizia. Io spesso mi sento molto sola e mi rendo conto che se voglio fare qualcosa e cerco compagnia, alla fine non trovo nessuno e o perdo la voglia di fare o faccio quella cosa ma non posso condividere le mie emozioni con nessuno. Questo mi amareggia molto...a volte mi domando: ma perchè nessuno mi telefona per invitarmi a fare qualcosa insieme? Sarò noiosa?
Anzi, gli unici che mi invitano sono uomini sposati che probabilmente vogliono avere un' avventura di tipo fisico, ma questo mi fa sentire ancora più triste...allora il rapporto tra le persone non è altro che uno scambio di prestazioni? Scusa per questo mio sfogo, non so perchè ma queste cose non le ho dette mai a nessuno....ma tu sento che mi puoi capire...buona fortuna".
giovedì 9 luglio 2009
I MODI DIVERSI DI AMARE
Ecco la lettera di risposta di questa madre iscritta, al gruppo Asperger,che mi autorizza a pubblicare una sua riflesssione. Mi colpisce la sua disponibilità nel parlare di argomenti così delicati come l'amore
" Va bene Marco pubblica e scrivi in lista, come vuoi. Mi sembra una buona idea allargare la discussione sull'argomento anche perchè c'è parecchio da dire...
Non sei l'unico a vedere nelle donne la figura materna ma è un'arma a doppio taglio, perchè questo va a discapito dell'intesa sessuale che dovrebbe esserci in tutte le coppie. A lungo andare infatti, continuando a vedere la propria compagna come una madre, non provi più attrazzione sessuale nei suoi riguardi e questo non fa bene alla vita di coppia, alla fine si creano delle fratture.
Fammi sapere che ne pensi, Un abbraccio.
" Va bene Marco pubblica e scrivi in lista, come vuoi. Mi sembra una buona idea allargare la discussione sull'argomento anche perchè c'è parecchio da dire...
Non sei l'unico a vedere nelle donne la figura materna ma è un'arma a doppio taglio, perchè questo va a discapito dell'intesa sessuale che dovrebbe esserci in tutte le coppie. A lungo andare infatti, continuando a vedere la propria compagna come una madre, non provi più attrazzione sessuale nei suoi riguardi e questo non fa bene alla vita di coppia, alla fine si creano delle fratture.
Fammi sapere che ne pensi, Un abbraccio.
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